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Guida all'identificazione

Benvenuti nella sezione che proverà a darvi una mano nell'identificazione dei funghi.

OSSERVAZIONI AL MOMENTO DELLA RACCOLTA

Per una corretta identificazione, i funghi vanno sempre raccolti interi, scalzandoli con delicatezza dal terreno o da altro eventuale substrato, prendendoli per il gambo e tolrcendoli più volte; possibilmente vanno poi raccolti nei vari stadi di sviluppo, poiché allo scopo hanno la loro importanza anche le trasformazioni che avvengono durante la crescita.

Al momento della raccolta vanno studiati quelli che sono i caratteri ecologici, osservando con cura la natura circostante, le piante che ci sono, il tipo di terreno, l'esposizione, l'umidità ecc. Importante è anche considerare il loro modo di crescere, cioè la loro disposizione sul terreno, che può essere a striscie, a circoli, a zig zag, a individui singoli, a gruppi; essi possono inoltre essere connati, cespitosi, fascicolati ecc.

Vanno poi osservati i caratteri organolettici, e cioé odore e sapore. L'odore in alcuni casi può essere molto caratteristico (aglio, anice, mondorle amare, pesce ecc.), e qualche volta è sufficiente alla identificazione della specie che si sta studiando. Altre volte può essere appena percettibile e, in questo caso, molto personale e spesso controverso; taluni autori usano poi dei termini di raffronto che sono quasi impossibili da verificare. Il sapore (masticare a lungo senza inghiottire) può essere dolce, acre, piccante, amarognolo, amaro, nauseante ecc.

 

N.B.: questa guida non può sostituire in alcun modo un occhio esperto, per cui si consiglia di far comunque visionare i funghi ad un esperto

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